18 – 28 ottobre 2018 – Festa del Cinema di Roma

 

Giunta alla tredicesima edizione sotto la direzione artistica di Antonio Monda la Festa del Cinema di Roma, affermatasi oramai come realtà internazionale nel panorama dei festival cinematografici, offre anche quest’anno un programma ricco di proiezioni con 34 prime mondiali, 9 internazionali e 7 europee.

 

Eventi speciali, retrospettive, restauri e presenze internazionali d’eccezione completano un appuntamento non privo di occasioni di riflessione su temi politico sociali particolarmente attuali, quali il razzismo e l’importanza della memoria storica come testimonianza e monito per le generazioni di oggi.

 

GeoMovies’ Highlights

FAHRENHEIT 11/9 di Michael Moore – Michael Moore ancora una volta si propone di accendere il fuoco dell’opinione pubblica americana. Dopo Fahrenheit 9/11, il famoso documentarista sposta la sua attenzione su un’altra significativa data, il 9 novembre 2016, giorno in cui Donald Trump è stato eletto Presidente degli Stati Uniti. Una “chiamata alle armi” agli americani, che non prende di mira solo l’amministrazione degli Stati Uniti, ma anche le politiche dei Democratici e dei Repubblicani che hanno portato all’attuale situazione politica.

FUNAN di Denis Do – Ambientato in Cambogia nel 1975 un film d’animazione per raccontare la lotta per la sopravvivenza di una famiglia all’indomani della instaurazione del regime dei Khmer Rossi. Chou si vede strappare dalle mani Sovanh, il figlioletto di quattro anni durante le durissime deportazioni dalle città  alle campagne, nei campi di lavoro forzato dei  Khmer. Chou e suo marito non rivedranno il piccolo Sovanh per molti anni.

JAN PALACH di Robert Sedlácek – La storia degli ultimi mesi di vita di Jan Palach, il ragazzo ceco che che compii il disperato atto di protesta contro l’invasione sovietica del 1968, appiccandosi il fuoco agli abiti. Il percorso a ritroso della sua breve vita, dalla facoltà di filosofia all’esperienza di lavoro in Kazakistan, al suo viaggio in Francia fino al gesto estremo che lo avrebbe consegnato alla storia come la “prima torcia umana”, come lui stesso si definì in un suo scritto.

KURSK di Thomas Vinterberg – Il dramma dell’affondamento del sottomarino K-141 nell’agosto del 2000. L’incidente seguii di pochi giorni l’inizio del mandato presidenziale di Putin. Il sottomarino, orgoglio della Marina russa, in servizio presso la base di Severomorsk, era in grado di trasportare e lanciare missili a testata nucleare. L’equipaggio era composto da 107 persone, tra ufficiali e marinai. Mentre gli unici ventitré marinai sopravvissuti lottavano per la sopravvivenza a bordo del sottomarino, le loro famiglie combattevano disperatamente contro gli ostacoli burocratici e le scarse probabilità di salvarli.

THE LITTLE DRUMMER GIRL di Park Chan-wook – Una storia di spionaggio e intrighi internazionali. Alla fine degli anni Settanta una giovane attrice conosce durante una vacanza in Grecia Joseph, un ufficiale dell’intelligence israeliana, che la ingaggia per la parte di una spia infiltrata delle cellule terroristiche palestinesi. Finzione cinematografica e realtà si fondono in un set che vede la giovane attrice invischiata in una pericolosa trama di spionaggio e controspionaggio all’interno della guerra israelo-palestinese.

MERE PYAARE PRIME MINISTER di Rakeysh Omprakash Mehra – Uno spaccato delle baraccopoli indiane nella storia del piccolo Kannu, che vive con la madre Sargam a Gandhi Nagar, uno slum di Mumbai. Un villaggio dove c’è tutto tranne i servizi igienici. Una notte, costretta ad uscire per andare in bagno, Sargam viene violentata. Da quella notte il piccolo Kannu avrà un’unico pensiero, una ossessione: costruire un gabinetto per sua madre. E per questo scriverà al Primo ministro.

LA NEGRADA di Jorge Pérez Solano – Il dramma sociale della popolazione nera della Costa Chica di Oaxaca, discendente degli schiavi africani deportati in Messico. Gli afro-messicani,pur costituendo l’un per cento della popolazione, non sono riconosciuti ufficialmente come gruppo etnico. All’interno della comunità è socialmente accettato che un uomo viva con più di una donna, come Neri, Juana e Magdalena.

A PRIVATE WAR di Matthew Heineman – La vita personale e professionale della giornalista statunitense Marie Colvin, un’importante reporter di guerra per la testata giornalistica The Sunday Times fino al 2012, anno in cui viene uccisa insieme al fotografo francese Rémi Ochlik, durante un bombardamento dell’offensiva militare nella città di Homs in Siria. Un biopic su una inviata di guerra diventata una icona del giornalismo mondiale.

THEY SHALL NOT GROW OLD di Peter Jackson – Documentario sulla Prima guerra mondiale, realizzato in occasione del suo centenario, con filmati di repertorio tratti dall’archivio cinematografico dei Musei britannici Imperiali della Guerra e con registrazioni sonore degli archivi della BBC.

WATERGATE di Charles Ferguson – Un thriller politico sulla verità sullo scandalo Watergate, che portò il  l presidente Richard Nixon alle dimissioni, ricostruita in una serie televisiva nella sua interezza, coprendo con immagini e materiali inediti gli avvenimenti degli anni 1972-1974, sullo sfondo della guerra del Vietnam e i cambiamenti socioculturali degli anni Sessanta.

 

Eventi speciali : Per Non Dimenticare 


WHO WILL WRITE OUR HISTORY di Roberta Grossman – Un documentario sulla storia di un gruppo di giornalisti e ricercatori guidati dallo storico Emanuel Ringelblum che sotto il nome in codice di Oyneg Shabes si opposero alla propaganda nazista con la penna e la carta e con “l’arma della verità”. Costruito con materiale d’archivio e interviste inedite, Who Will Write Our History è una ricostruzione di grande impatto emotivo e valore storico sulla vita all’interno del ghetto di Varsavia e sul’eroico coraggio della resistenza intellettuale.

 

Nella sezione autonoma e parallela Alice nella città, dedicata alle più significative cinematografie per ragazzi

CAPERNAUM di Nadine Labaki – La straziante storia di sopravvivenza di Zain un ragazzino di 12 anni nelle bidonville di Beirut. Condannato a cinque anni di reclusione per aver pugnalato “un figlio d’un cane”, Zain davanti al giudice dichiara di voler denunciare i suoi genitori per averlo fatto nascere. Degrado morale e umano, abbandono, sfruttamento. L’universo di Zain, comune a molti bambini di quell’area, crolla di fronte al fallimento del  sogno di iniziare un’altra vita lontano, in Svezia, insieme a Rahil, una giovane etiope senza documenti, e a suo figlio Yonas, spingendolo a compiere un ultimo tragico gesto che ne segnerà per sempre il destino, facendogli desiderare di non essere mai nato.

TOWER di Mats Grorud – Il destino di diverse generazioni di palestinesi in un film d’animazione girato con pupazzi animati. A Bourj el Barajneh, un campo per rifugiati palestinesi in Libano vive Wardi, una ragazzina di undici anni. Suo nonno Sidi ha deciso di sacrificarsi per garantire un futuro a lei e a tutta la sua famiglia. Storie di diverse generazioni si intrecciano con delicatezza e umanità all’interno di un contesto storico e sociale che avvelena da decenni la vita quotidiana in Medio Oriente.